Mese dell’Arte 2021

Postato il

Passata la metà degli appuntamenti del “Anno dell’Arte” e vediamo che i bambini stanno lavorando bene, sono interessati e partecipano volentieri ai laboratori producendo cose molto interessanti. Questo è il momento per programmare il 5° appuntamento, quello che si svilupperà a marzo e che vede protagonisti “La lepre e la Tartaruga” e la loro mitica corsa.

Come consueto anticipiamo alle maestre tramite la videoconferenza di formazione i quadri e gli autori che i bambini vedranno nel filmano che abbiamo preparato. Seguendo il programma abbiamo sviluppato i due animali separatamente, parlando anche della differenza tra lepre e coniglio, così come tra testuggine e tartaruga cercando di dare ai bambini gli strumenti per disegnare con più precisione questi due animali.

Sotto il punto di vista artistico, abbiamo parlato di Albrecht Dürer, una pietra miliare dell’arte europea, dei suoi Autoritratti ed in particolare del suo Leprotto conservato nel Museo dell’Albertina a Vienna. Poi è stato il momento di Tiziano Vecellio, del particolare colore rosso che abbiamo visto nel quadro La Madonna del Coniglio indossato da Maria. Come succede spesso nelle proiezioni per i bambini, passiamo da pittura a scultura e questa volta lo abbiamo fatto con tre lepri e tre orecchie, un antico simbolo architettonico, e giocando con le lepri di Barry Flanagan che saltano, ballano o prendono la posizione de “Il pensatore” di Rodin. Ancora un grande scultore Pietro Cascella di una famiglia con 5 generazioni di artisti, che ci ha portato a vedere la forma La tartaruga degli anni ’80 stilizzata in modo magistrale, il suo Monumento a Mazzini di Milano ed ancora Fontana la Nave di Pescara. Siamo ritornati alla pittura con Renato Guttuso, che ha rappresentato tante volte la tartaruga nei suoi quadri, e di cui i bambini vedranno l’acquatinta Tartaruga sul prato, ma noi abbiamo parlato dei suoi quadri rappresentativi Vucciria, Crocifissione, La spiaggia, Spes contra spem, che contiene anche una tartaruga. Per ultimo, ma solo in ordine, ancora Alighiero Boetti, un artista difficile da raccontare in pochi minuti perché ha seguito tante avanguardie e correnti, e di cui abbiamo visto la scultura Sedia e Scala la Mappa, fatta tra il 1989-94 a Kabul, poi Il tesoro nascosto, Aeroplani ed in fine l’installazione Zoo del 1979.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...